Pier Bonifacio è nato a Genova. 

Si è diplomato al Liceo Artistico e si è laureato in pittura all’Accademia di Belle Arti. Ha vissuto a Londra, Istanbul e Milano.

Ha lavorato in teatro come scenografo e successivamente ha scritto e diretto dei documentari indipendenti. 

Il disegno e la pittura sono il suo principale mezzo di espressione artistica e creativa. La sua è una pittura emozionale, quasi intuitiva, molto contemporanea, dove la sensuale ricerca sui colori si amalgama alla precisione anatomica del tratto

 

Nei suoi quadri ritrae nudi con un punto di vista prospettico esasperato, anatomicamente corretti ma taluni al limite della riconoscibilità.

Gli sfondi monocromatici sono risolti per mezzo di una stesura di colori acrilici e ad olio saturi che tendono a staccare il soggetto, scontornandolo, veicolando l’attenzione totalmente al corpo nella sua esplicita nudità; certi sono tronchi, altri sembrano galleggiare in uno spazio privato di ogni punto di riferimento temporale, annientando l’importanza stessa di un ipotetico ambiente, di un contesto e di una storia al quale il corpo in questione possa appartenere.

Alcuni di questi dipinti appartengono alla serie degli insetti; il corpo-oggetto protagonista, fa intuire l’inizio di una trasformazione metafisica imminente. La Farfalla, La Cavalletta, La Cimice, La Araña, “L’Amantide Religiosa”, sono alcuni dei titoli di questi quadri, giochi di parole nel caso dell’ultimo e di nomi presi in prestito da altri idiomi, come per La Araña.

 

 

Pier Bonifacio was born in Genova. After finishing High School for Arts he then went on to graduate in painting from the city’s Language and Fine

Arts Academy. He has lived in London, Istanbul and Milan, first working in theatre as a set designer and subsequently writing and directing independent documentaries. 

Drawing and painting are his main mode of artistic and creative expression. 

In general, his paintings deal with the female nude, choosing an exaggerated perspective, anatomically correct but on occasions at the limits of recognition.

The monochromatic backgrounds are created through a layer of saturated acrylic and oli colours that tends to detach the subject from its surroundings, totally drawing attention to the body in its explicit nudity. Some are torsos, others seemingly float in timeless space, underlining the importance of a theoretical place, a context and a story the body in question can tell. 

A number of these paintings are inspired by a series of insects, the nude subject suggesting the start of an imminent metaphysical transformation. Titles include: The Butterfly, The Grasshopper, The Bedbug, The Spider an d The Praying Mantis.

In the course of his work, form and anatomical detail, the figure rendered, have been progressively left free of constraints of style and continuity; the aspects and in some cases the existential torment they express have matured in a process of transfiguration of the image itself.